L’era della sinergia. Benessere della pelle esteriore ed interiore

L’unione fa la forza: la forma-mentis sociale nata in quest’ultimo anno si applica anche alla cosmetica. Tutto può e deve far parte di un sistema, e ognuno lavora al bene comune. Da qui parte il concetto In&Out, legato all’esposoma (l’insieme dei fattori ambientali e dello stile di vita sulla nostra salute e pelle) e l’effetto sul nostro microbioma.

Ormai è scienza: la bellezza della pelle dipende dalla salute del nostro intestino e dalla corretta composizione del suo microbiota, ovvero l’insieme di batteri, virus e miceti che lo popolano, e che a quanto pare pesa circa un chilo, quanto il nostro cervello.

Ma essendo il nostro corpo un sofisticato sistema interattivo, il più interessante computer biologico mai esistito, può capitare soprattutto in periodi storici come questo che ogni tanto vada in tilt, alterando il suo equilibrio. Da qui ne possono derivare non solo dermatiti, secchezza cutanea, acne, psoriasi o altro, ma anche gonfiore, irregolarità e altri disagi intestinali. Con una conseguente ricaduta sull’umore perché sostanze biochimiche come la serotonina e la dopamina, responsabili di sensazioni come l’euforia e l’appagamento, sono prodotte proprio nell’intestino.

Per scoprire di quanto la nostra “centralina di interazioni e collegamenti” sia in difficoltà, ci sono diversi Test e analisi che si possono richiedere: «Ce ne sono diversi e aiutano a dare una linea guida sulla situazione generale», spiega la Dottoressa Elisa Bernardi, nutrizionista esperta e membro del team scientifico di Aeqium. «Possono suggerirne alcuni come Wellmicro e NatrixLab, kit che si trovano in farmacia oppure online, con cui si raccolgono campioni di feci per indagini diverse. Si va dalla popolazione batterica alla calprotectina, dalla zonulina ai parassiti. Tutto in forma preventiva o per screening di patologie». Possono essere un buon punto di partenza per risolvere tantissimi tipi di disequilibri.

«Quando notiamo manifestazioni di disequilibrio acute, però, è importante soprattutto modificare per un certo periodo di tempo la dieta quotidiana e l’apporto di certe sostanze nutritive», continua la D.ssa Bernardi. «In fasi acute dovremmo generalmente evitare per almeno un mese latticini, glutine, leguminose, solanacee (come patate, pomodori, melanzane, peperoni), quinoa e goji. Dico un mese perché è il tempo necessario alla barriera intestinale per iniziare a rinnovarsi e quindi ristabilirsi. Gli alimenti citati, infatti, contengono proteine infiammatorie acidificanti, dove per “acidità” non intendo l’acidità gastrica, ma quella renale e quindi depurativa. I cibi che ingeriamo in questa fase di “re-start” dovrebbero essere all’80% alcalini, come la frutta fresca e la verdura, e solo per il 20% acidi, come la carne, il pesce e i cereali raffinati. Otterremo quindi così un primo effetto detox».

C’è un altro punto importante: «I cibi devono essere assunti nel momento giusto della giornata. Tutto dipende dal cortisolo, l’ormone dello stress che si attiva al mattino e si dovrebbe spegnere la sera. Le attività e i cibi che lo sollecitano, come lo sport o gli incontri conflittuali o i piatti ad alto carico glicemico, vanno affrontati la mattina. Ed ecco perché anche gli integratori sono potenzialmente più utili se assunti in diversi momenti della giornata a seconda del loro scopo», continua la D.ssa Bernardi. La dieta detossinante perfetta, quindi, include: «A colazione 4/5 gallette di mais o riso con la marmellata, un tè o una tisana e frutta fresca. A pranzo del riso, o della pasta senza glutine, con grano saraceno o miglio. A cena pesce, carne o uova, evitando tonno, sgombro o pesce affumicato». 

Da qui nasce il concetto di IN&OUT, fondamento di Aeqium, legato sia all’esposoma (insieme di effetti che l’ambiente intorno a noi ha sul nostro benessere) sia al microbioma. Per questo sono stati creati dal team scientifico di cui fa parte anche la D.ssa Bernardi i due integratori Boost Purify e Genisis, progettati in sinergia per migliorare l’aspetto e la salute della pelle, ma anche per ristabilire l’equilibrio del microbioma intestinale.

È il primo sistema di integratori nel suo genere perché associa a pre e probiotici sia sostanze naturali utili a tutto il sistema biologico, sia sostanze come il collagene e l’acido ialuronico perfette per la bellezza dell’epidermide. «Insieme al team farmacologico, abbiamo pensato di offrire un primo trattamento detossificante, il Boost Purify, composto da una capsula con probiotici, vitamina D e idrossitorisolo antiossidante la mattina; e da un’altra capsula con prebiotici, cardo mariano, tè verde e linfa di bambù la sera. Questo alternarsi di ingredienti rispetta il ritmo cirdadiano e migliora gli effetti detox sull’organismo». Dopo tre mesi di trattamento si passa all’integratore Genesis che, come spiega la stessa Dottoressa, «è come bere tantissimi estratti di frutta e verdura insieme, ricchi di vitamine, carotenoidi, licopene antiage, quercitina e flavonoidi, abbinati a collagene ad alta concentrazione». Un elisir di lunga vita per macchine biologiche complesse come il nostro corpo umano.

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