Le 10 regole per un’abbronzatura glowy: il decalogo dell’estate

C’è un segreto per mantenere il più a lungo possibile il colorito dell’estate, e soprattutto per averlo così luminoso. Anzi ce ne sono 10.
Le celebrità hollywoodiane puntano molto sul trucco highlighter per intensificare l’effetto brillante dell’abbronzatura (anche d’inverno), oppure sull’uso del «fake tan», pagando magari abbonamenti salati per la Airbrush Spray Tanning, l’autoabbronzante steso sulla pelle con l’aiuto di un aerografo. Parliamo di influencer come Hailey Bieber, le sorelle Kylie Jenner e Kim Kardashian, la modella Gigi Hadid o la modella plus size Ashley Graham, conosciute sui social per le loro finte abbronzature dall’effetto glowy e super naturale.
Ma il desiderio più grande non è creare l’illusione di essere abbronzate. È al contrario riportare la luce naturale, vera, al centro delle nostre vite e del nostro look. Melanina permettendo. Già, perché ognuno di noi ha un punto massimo di abbronzatura che può essere leggermente alzato con l’aiuto di 10 accortezze.

1. RICORDARSI LA CREMA CORPO.
Ogni 28 giorni l’epidermide subisce un ciclo di rinnovamento durante il quale le cellule più superficiali, cioè quelle più cariche di colore, muoiono e vengono rapidamente sostituite da nuove cellule più giovani. Per “prolunga-re” loro la vita, dobbiamo evitare la disidratazione con lozioni e creme corpo infuse di acido ialuronico o squalano, aloe vera o allantoina. Come la nostra Crema Corpo Aeqium. Bisogna mantenere l’idratazione prima, durante e dopo l'abbronzatura, poiché il sole tende a seccare molto la pelle.



2. DOCCE TIEPIDE O FREDDE
Scegliamo temperature dell’acqua più basse del normale per bagni e doccia. Secondo l’Istituto di dermatologia Vitacutis, l’acqua bollente priva l’epidermide dei suoi oli naturali e per questo può portare a disidratazione e alla desquamazione dell’abbronzatura più velocemente.

3. ESFOLIARE DURANTE L’ESPOSIZIONE
Liberare la pelle dalle cellule morte già nei giorni in cui ci si espone al sole, non solo migliora l’aspetto dell’epidermide, ma permette di ottenere un’abbronzatura più duratura e omogenea. Inoltre, al contrario di quanto si crede, la melanina non è influenzata dall’esfoliazione e continua a essere prodotta dagli strati meno superficiali. Un’idea per uno scrub tropicale self-made: farina di cocco, 10 ml di olio di cocco, 10ml di olio di Argan e 10 ml di olio di jojoba.

4. CONTROLLARE L’INCI DEI PRODOTTI
Di essenziale importanza è evitare cosmetici contenenti ingredienti come l’acido glicolico o l’acido salicilico. Questi acidi sono spesso presenti in cere e creme depilatorie, in esfolianti e in sieri illuminanti per il viso. Meglio aspettare ottobre per iniziare a usarli.

5. MANGIARE SANO E FRESCO
Non è da sottovalutare l’alimentazione. E se ci fate caso, sono proprio il corpo e la mente a richiedere più frutta e verdura stimolando delle strane “voglie” di anguria, di melone, di uva. Questo perché l’esposizione ai raggi Uv richiede la presenza di molti più antiossidanti rispetto agli altri periodi dell’anno. Del resto, non è un segreto che la bellezza venga anche e soprattutto dall'interno. Alcuni nutrienti, come il beta-carotene, il licopene o le vitamine C ed E (tutti ingredienti del nostro Antiox Matrix presente nel nutraceutico Genesis di Aeqium) possono aiutare la pelle ad processare meglio i raggi solari sfruttandone solo i benefici e proteggendosi dai suoi danni ossidativi.
Le vitamine che ci occorrono maggiormente sono quelle dagli effetti antiossidanti C e A, di cui è ricchissima la frutta estiva. Le pesche per esempio contengono molta acqua e vitami-ne C, A ed E; il fico d’india, ricchissimo di fibra e povero di calorie, contiene vitamine e sali minerali in abbondanza; i frutti di bosco sono miscele di antiossidanti, come vitamina C e polifenoli; le ciliegie contengono vitamine A e C; il melone, come tutta la frutta e gli ortaggi di colore giallo-arancio, contiene molta vitamina A e soprattutto C.
Secondo le indicazioni contenute nei Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrizione ed energia (LARN) della Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU), la dose di vitamina C giornaliera è pari a 105 mg per gli uomini e a 85 mg al giorno per le donne, vale a dire la quantità di un kiwi.

6. BERE UN LITRO DI ACQUA IN PIU’ AL GIORNO
L’elemento chiave per idratare la pelle e mantenerla radiosa è l’acqua: bere molto e nutrire le cellule della pelle dall'interno è un fattore essenziale, soprattutto durante la stagione calda, poiché, secondo l’MSD, una delle più grandi società farmaceutiche al mondo, in estate si perde almeno un litro di liquidi per evaporazione cutanea.

7. IL RITMO DI POSA DEL SOLARE
Come dicevamo il sole ha anche molti aspetti positivi: secondo il Global Wellness Forum, l’esposizione regolare alla luce solare, alternata a un sonno di ottima qualità, determina la nostra salute cellulare. In più, è fondamentale per mantenere alto l’umore e per produrre vitamina D3, indispensabile per l’assorbimento di magnesio, fosforo e calcio.
In quest’ottica, più superficie di pelle è esposta al sole, maggiore sarà la quantità di vitami-na D3 prodotta.
Per questo motivo i dermatologi oggi consigliano il giusto equilibrio tra bassa e alta protezione solare che si concretizza in un’esposizione per solo venti minuti al giorno a bassissima protezione solare prima delle 11, e ad alta protezione per il resto del tempo.



8. PRENDERSI CURA DELLA CORNICE: I CAPELLI
Per far risaltare il tono ambrato della pelle, è molto efficace l’effetto visivo che creano i capelli baciati dal sole. I raggi UV infatti hanno un potere schiarente su quelle ciocche già sensibilizzate da phon, piastre o trattamenti chimici, tanto da virarne il colore verso il dora-to. Per far risaltare questi colpi di sole naturali ma allo stesso tempo prendersi cura del capello, usate un buon olio per capelli con estratti naturali subito dopo il lavaggio e prima del brushing. Basterà una sola noce di prodotto per ottenere un effetto da spiaggia luminoso.

9. INTEGRARE LA DIETA
Ci sono sostanze che vale la pena assumere sotto forma di nutraceutici per integrare l’alimentazione quotidiana. Questo perché possono aiutare a contrastare il colorito disomogeneo dell’abbronzatura, migliorare l’umore come se ci fosse sempre il sole, o ancora proteggerci dai danni ossidativi dei raggi Uv.
Per evitare l’iperpigmentazione, ovvero la formazione di macchie scure, gli specialisti consigliano un’integrazione con diverse componenti: la Vitamina E aiuta a rafforzare la barriera cutanea contro i raggi UV, potenziata dall’azione della Vitamina C che riduce le macchie cutanee in quanto blocca le reazioni biochimiche che le forma; l’Aloe Vera che contiene al suo interno l’Aloina, un composto depigmentante naturale efficace come trattamento per l’iperpigmentazione.

10. STRATEGIE DA RIENTRO
Se invece il danno è già fatto e intravedete già qualche macchia fare capolino dall’abbronzatura, aspettate ottobre e poi rivolgetevi a un buon centro medico estetico. Si può ricorrere infatti nei mesi autunnali ad alcune semplici procedure per ridurre le discromie tra cui la terapia laser, la luce pulsata, i peeling chimici ed infine la microdermoabrasione

E ricordate: «La luce è la chiave della conoscenza, la chiave della vita. Senza luce non c'è vita e senza luce non si può vedere oltre», lo ha dichiarato l’artista Kilian Saueressig, senza immaginare che le sue parole potevano valere benissimo anche per la bellezza della pelle in estate.

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