Maskne: conosciamola e… evitiamola

Lo abbiamo scoperto a nostre spese, la mascherina indossata continuamente può causare una spiacevole controindicazione. Quali sono i trigger che scatenano la “maskne” e come evitarla?

Se c’è una certezza in questi tempi incerti, è che la mascherina ci terrà compagnia ancora per un po’. Per questo tanto vale scendere a patti con l’idea di questa nostra nuova quotidianità. Proteggerci è fondamentale e bisogna fare il possibile per minimizzare i rischi di esposizione al contagio.

Ma per molti di noi questa nuova abitudine ha portato con sé una spiacevole controindicazione, conosciuta come maskne (mask + acne = maskne), ovvero una irritazione della pelle che si presenta alla vista simile all’acne infiammatoria, ed è causata dall’indosso ripetuto della mascherina chirurgica, per sua natura poco traspirante e che intrappola al suo interno umidità, sebo e batteri. Una sorta di acne meccanica, che spesso colpisce anche atleti e sportivi sulle parti del corpo che vengono a contatto ripetuto con protezioni e attrezzature per la pratica quotidiana.

Vediamo come si presenta. Su alcune persone l’indosso prolungato delle mascherine può provocare un rash cutaneo e la comparsa di brufoli bianchi e chiazze arrossate. Le zone maggiormente interessate sono il mento e le guance, ovvero le zone solitamente coperte dalla mascherina.

Questa condizione infiammatoria può colpire anche chi ha una pelle sana e non è normalmente soggetto alla comparsa di comedoni e brufoli, ma le persone più predisposte sono quelle con una pelle particolarmente oleosa, e chi soffre già di acne. Qualche volta anche una pelle particolarmente sottile o sensibile potrebbe reagire allo stress con uno sfogo di maskne. A fare da trigger a questa reazione sono principalmente due fattori: l’azione meccanica della mascherina, che sfrega ripetutamente sulla pelle, e l’umidità che si condensa al di sotto della mascherina stessa.

La conversazione attorno alla maskne posta con sé inevitabilmente una connessione con quella attorno all’acne, ovvero una condizione cronica recidivante della pelle, che porta la comparsa di numerosi comedoni, spesso infiammati, e papule. Questa patologia affligge quasi il 10% della popolazione mondiale, l’età media di insorgenza è l’adolescenza, ma aumentano anche i casi di acne in età adulta, spesso legata alla propria situazione ormonale. Le conseguenze estetiche dell’acne sono spesso vistose e creano disagio, e anche una volta passata la fase acuta, questa patologia può lasciare sulla pelle numerose cicatrici, costituendo così motivo di preoccupazione per chi ne soffre.

Recentemente abbiamo assistito a un cambiamento di segno nei confronti della percezione sociale dell’acne. Una sorta di movimento di “liberazione” della pelle acneica ha preso piede a cominciare dai social network: all’insegna dell’acne positivity, non ci si vuole più nascondere solo perché non si ha una pelle perfetta e omogenea. Tutto il contrario anzi: fioriscono così gli hashtag a corredare i propri selfie, che descrivono un movimento di accettazione di sé stessi e della propria pelle, e che ci mostrano ragazze e ragazzi con pelle acneica, anche in alcune campagne pubblicitarie e negli account social di aziende cosmetiche, a sostituire modelle e modelli dalla pelle liscia e omogenea.

Questo atteggiamento costruttivo e accogliente dell’acne positivity, che si è fatto strada tra le generazioni più giovani, si colloca all’interno di una conversazione più ampia sulla body positivity, sull’accettazione del proprio corpo, con tutte le sue caratteristiche che lo rendono unico e diverso dagli altri. Il focus dunque si sposta dall’ossessione per la perfezione della pelle, per l’apparenza dei pori e per la sua texture, alla salute della pelle e al suo benessere.

Ed è proprio in quest’ottica di benessere della pelle che qui di seguito vogliamo condividere alcuni consigli efficaci per evitare l’insorgere della fastidiosa maskne, che al di là delle ragioni estetiche può essere particolarmente fastidiosa quando non dolorosa. Vediamo cosa fare:

  1. Semplifica la tua skincare routine. La pelle ha poche necessità, e spesso una routine piena di prodotti e attivi diversi può finire per infiammarla o danneggiarla, invece che migliorarla. Riportando la skincare ai suoi step fondamentali, riducendola al minimo, utilizzando prodotti mirati e ben formulati può essere un valido aiuto per mantenere la pelle in buona salute e in grado di difendersi dagli attacchi esterni.

  1. Utilizza detergenti delicati, che agiscano con efficacia ma senza danneggiare il film idrolipidico che protegge la pelle. Abbiamo formulato il nostro detergente proprio con questo scopo: volevamo un prodotto estremamente efficace nel pulire a fondo la pelle, ma che avesse una formula delicata e altamente tollerabile. Il detergente viso Aeqium deterge per affinità con tensioattivi non aggressivi, ed è perfetto per una routine di difesa contro la maskne.

  1. Usa meno makeup quando sai che indosserai la mascherina per lunghi periodi. Il makeup infatti può talvolta contribuire a formare un ulteriore strato che impedisce la traspirazione della pelle, e può velocizzare l’ostruzione dei pori e la formazione di comedoni. Invece del makeup, utilizza una crema idratante e lenitiva, poi aspetta qualche minuto che venga assorbita dalla pelle prima di indossare la mascherina. 

Tutti questi accorgimenti sono finalizzati a mantenere la pelle integra, idratata e protetta: in una parola in equilibrio. Anche se la nostra pelle non presenta segni esteriori di maskne, potrebbe essere comunque di aiuto applicare con cura questi pochi step, e proteggerla al meglio.

Una pelle in equilibrio è fondamentale per una lotta efficace all’infiammazione da maskne, ed è imprescindibile se ciò che cerchiamo è una pelle sana e in forma. Scopri la nostra filosofia e inizia anche tu il percorso verso la tua pelle migliore di sempre.

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