Vitamina D, la “vitamina sole”

Da elemento fondamentale per lo sviluppo delle nostre ossa a regolatore molecolare del nostro stato d’animo: tutti i ruoli della vitamina D.

La vitamina D è fondamentale alla nostra salute, e nell’immaginario collettivo è strettamente legata alle stagioni, in particolare al sole. In Italia e in tutta l’area mediterranea abbiamo la fortuna di trascorrere lunghe estati calde e primavere soleggiate, il che rende per la maggior parte di noi più semplice la corretta sintesi della vitamina D.

È una vitamina liposolubile, anche conosciuta con il nome di calciferolo. La vitamina D ha un’enorme responsabilità nel benessere generale del nostro corpo: ha il compito di regolare il metabolismo del fosfato e del calcio nel nostro organismo, e ha anche un ruolo importante nel preservare la salute delle nostre ossa. Non possiamo tuttavia assumerne quantità eccessive, perché a differenza di altre vitamine potrebbe avere effetti tossici sull’organismo, ma allo stesso tempo esserne carenti crea non pochi scompensi.

I limiti alla sintesi cutanea

Come dicevamo, la luce solare gioca un ruolo fondamentale nella sintesi della vitamina D: la maggior parte del fabbisogno del nostro corpo viene soddisfatto tramite la sintesi cutanea, attraverso l’esposizione della pelle ai raggi ultravioletti del sole. Per forza di cose questo fa sì che la sintesi avvenga più frequentemente in estate, e molto meno in inverno. Ma ci sono dei limiti a questo processo, che possono ridurre o addirittura impossibilitare la sintesi corretta di vitamina D.

L’età rappresenta uno di questi limiti: col passare del tempo diminuisce notevolmente la capacità della pelle di svolgere questo processo. Inoltre, esponendoci al sole con indumenti protettivi o con creme solari (atteggiamento sempre più frequente, a causa della maggiore consapevolezza dei pericoli di una esposizione non controllata), si potrebbe schermare quasi del tutto la capacità della pelle di produrre vitamina D. Anche esporsi al sole attraverso un vetro, non consente di attivare la sintesi, dal momento che il vetro assorbirà tutti i raggi UVB. Un altro fattore che incide sull’assorbimento della vitamina D è la latitudine a cui ci troviamo. Nelle latitudini al di sopra del 35esimo parallelo, in inverno i raggi solari mancherebbero di UVB, rendendo l’esposizione solare inutile allo scopo della sintesi.

Per tutte queste ragioni, è molto più comune di quanto pensiamo sviluppare carenze di vitamina D, che possono avere diversa entità e causare diversi tipi di problematiche. Per ovviare a questa mancanza, possiamo ricorrere a diverse strategie.

I benefici della vitamina D, tanti e trasversali

Oltre a presiedere alla salute del nostro apparato scheletrico, la vitamina D svolge una serie di altre funzioni fondamentali. Contribuisce a ridurre gli stati infiammatori dell’organismo, ha il compito di modulare funzioni fondamentali come accrescimento cellulare, regolazione del sistema immunitario e il metabolismo del glucosio.

Diversi sono gli studi che associano carenze di vitamina D a basse performances cognitive e a disturbi dell’umore. Entra in campo anche nella stimolazione della produzione delle endorfine, i neurotrasmettitori responsabili del nostro buonumore. Sarebbero molti i collegamenti tra depressione, stato depressivo stagionale, schizofrenia e carenza di vitamina D. Alcuni studi che utilizzavano la terapia dell’esposizione solare, hanno rilevato miglioramenti significativi in queste patologie conseguenti all’esposizione solare quotidiana.

Ha inoltre un ruolo cruciale nella salute della nostra pelle e nella crescita dei nostri capelli. Infatti è facile notare come molte piccole problematiche della pelle si attenuino o scompaiano durante l’estate, con una maggiore esposizione alla luce solare diretta.

Come evitare carenze sistemiche di vitamina D?

La buona notizia è che molti alimenti, di origine animale e vegetale, possono aiutarci nell’apporto quotidiano di vitamina D, come ad esempio il pesce azzurro, il latte, le uova, ma anche la frutta secca, i funghi e i fagioli. E se l’alimentazione non dovesse essere sufficiente ad apportarne la quantità di cui necessitiamo, possiamo ricorrere alla nutraceutica, scegliendo di completare la nostra dieta con integratori alimentari appositamente formulati, per fare in modo che il nostro corpo abbia tutto ciò di cui può avere bisogno per il suo funzionamento ottimale.

Vitamina D nella skincare

Negli ultimi anni la vitamina D viene applicata molto anche in cosmetica, in trattamenti e prodotti per il viso, che vantano il pregio di contribuire alla buona salute della barriera cutanea, che ci protegge contro attacchi esterni da parte di inquinamento, microrganismi e agenti atmosferici.

Come infatti spesso accade per altre molecole, con il tempo la pelle perde la sua naturale capacità di sintetizzare vitamina D, e questo fa sì che si renda spesso necessaria una integrazione esterna, sia dal punto di vista sistemico, sia della skincare.

Utilizzare una skincare che contenga vitamina D può essere un’ottima idea soprattutto durante i mesi invernali, quando le occasioni di esposizione ai raggi solari diminuiscono drasticamente, ma anche in estate, per poter garantire un corretto apporto vitaminico senza incorrere in alcun rischio legato all’esposizione solare.

 

Fonti

Penckofer, Kouba, Byrn e Estwing Ferrans, “Vitamin D and Depression: Where is all the Sunshine?” in US National Library of Medicine Jun 2010
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2908269/

Preece, Tomlinson, Ribot, Pietrek, Korn, Davies, Ford, Dunniga, O’Riordan, “Studies of vitamine D deficiency in man” in QJM An international journal of medicine
https://academic.oup.com/qjmed/article-abstract/44/4/575/1518411

“Vitamin D” in National Institute of Health https://ods.od.nih.gov/factsheets/VitaminD-HealthProfessional/#h3

Consuelo H Wilkins, Yvette I Sheline, Catherine M Roe, Stanley J Birge, John C Morris, “Vitamin D deficiency is associated with low mood and worse cognitive performance in older adults” in National Library of Medicine Dec 2006
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/17138809/

“Deficit di vitamina D in dermatologia” in Società italiana di dermatologia, medica, chirurgica, estetica e delle malattie sessualmente trasmesse, 2015
https://www.pacinimedicina.it/wp-content/uploads/vitamina-D-Sidemastw.pdf

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